algoritmi AI  AI generativa

Written by Nadia Zabbeo - Immagine generata con l'AI

In questo articolo:

Perché salutiamo e ringraziamo gli algoritmi di AI?

Gli algoritmi possono essere addestrati ad essere scortesi e/o  non fornire risposte a chi non ringrazia?

Per rispondere al secondo quesito: si, tecnicamente gli algoritmi possono essere addestrati a non fornire risposte a chi non interagisce o non ringrazia ma di fatto nessuno li addestra in tal senso in quanto semplicemente non conviene a nessuno! La piattaforma AI ha tutto l’interesse a far si che un utente permanga il più possibile sull’applicazione infatti tende a creare ulteriori link di approfondimento o a stimolare la permanenza fornendo input del tipo: “C’è qualcos’altro che posso fare per te?” ect.

E veniamo ora alla prima domanda: perché salutiamo/ringraziamo gli algoritmi anche se sappiamo che non sono dotati di intelligenza emotiva?

Il perché è da ricercarsi essenzialmente nelle seguenti caratteristiche umane:

Antropomorfismo: Gli esseri umani tendono a dare caratteristiche umane agli oggetti e alle tecnologie, il che può portare a trattare l’IA come se fosse una persona.

Abitudine sociale: Le persone sono abituate a interagire con altre persone in modo cortese, e queste abitudini si trasferiscono spesso  anche alle interazioni con l’IA. In pratica è un’attitudine che difficilmente riescono a “scrollarsi di dosso”. Inoltre gli esseri umani sono stati abituati, sin dalla tenera età a ringraziare chi procura un favore, chi è gentile, chi risolve loro un problema!

Experience immersiva: Agli umani piace interagire, persino con gli algoritmi se questo migliora la loro experience e dona l’illusione di aver trovato “un algoritmo per amico”

Tutto bene? Si ma è importante evitare che la situazione sfugga di mano!

Un algoritmo utilizza modelli di linguaggio avanzati basati su reti neurali, può essere addestrato mediante tecniche di apprendimento supervisionate o non supervisionato! Se è in grado di comprendere a dare risposte appropriate è perché ha trovato dei pattern nei dati! Ormai sono in grado di gestire questioni complesse ed articolate!

Alcuni sistemi AI utilizzano altresì l’apprendimento rinforzato in cui l’algoritmo impara attraverso un processo di prova ed errore ricevendo pure ricompense o penalità (carota e bastone) a secondo delle azioni!

Un addestramento complesso, che si evolve in continuazione, che può sempre essere perfezionato (fine-tuned) per migliorare le prestazioni.

Ricordiamo però che un algoritmo, può anche essere più preciso ed accurato nelle sue risposte ma non può sostituire l’interazione umana! E soprattutto che non è un amico!

Se trattiamo un algoritmo come tale non ci smentirà, ne sarà bene felice, ha tutta la convenienza nel farcelo credere! 

Particolare attenzione  quindi soprattutto verso i giovanissimi, verso i soggetti vulnerabili o socialmente isolati: spieghiamo loro come stanno realmente le cose ed i meccanismi che stanno alla base di queste interazioni!